Utente: Raldi
Nome: Luca Raldiri
classe 1989 piacere di conoscerti!!! Semplicemente un idiota qualunque con un computer, un cuore, una mente confusa, un blog e parecchi sogni che sfumano giorno dopo giorno. Perchè dovrebbe interressare quello che scrivo? Perchè ho la pretesa di nascondere sempre un messaggio dietro le mie parole

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venerdì, 03 luglio 2009
Come ogni anno...

... Giunge il tanto agognato periodo delle ferie.
Quest'anno più agognato del solito. Lunedi alle 5 (di mattino, voi lo sapevate che esistevano le 5 del lunedi mattina??? Io pensavo fossero una leggenda metropolitana, tipo i coccodrilli nelle fogne) sarò al check-in di malpensa per ritirare i biglietti e i documenti di volo.
Quindi se per caso le mie numerose fan volessero prepararmi un comitato di saluto sapete dove e quando.
Raldi va alla conquista dei Tropici.
Come ogni anno appena arrivato mi metterò subito alla ricerca di un accesso alla rete (ma anche no, prima magari faccio un pisolino per rilassarmi, poi forse... no, poi faccio un bagno. comunque non vi preoccupate prima o poi cercherò l'accesso a internet), e aggiornerò il blog con i miei classici live from...

Spazio all'angolo della cultura, dunque:
Ho finito di leggere



e



Del primo ho deciso che vi parlerò prossimamente con una recensione, o qualcosa di simile. Avevo pensato a una sorta di racconto breve (molto breve) sui generis, poi capirete.
Del secondo che vi posso dire, come immaginavo l'ho trovato scontato e poco interessante. Certo spiega in maniera geniale avvenimenti storici. Leggo da molti parti il fatto che spieghi avvenimenti attuali.
Io dal mio punto di vista non ne sono così daccordo. Oramai, penso, tutto il mondo sta realmente diventando paese. Oramai vedo il racconto dell'ascesa del comunismo e delle dittature come una cosa scontata. Storia che si insegna a scuola, sui libri, poco diverso dalle guerre mondiali e via dicendo.
Mi rendo benissimo conto che comunque nel mondo persistono certi regimi e certe situazioni, eppure capisco anche che hanno i minuti contati per così dire. La globalizzazione è una bomba ormai innescata e prossima alla deflagrazione con tutti i suoi pro e i suoi contro.

Ora mi sono buttato su un'altra lettura, giusto perchè ogni tanto se non leggo di montagna e di viaggi non sono felice:



Inutile dire l'enorme scimmia (quasi un gorilla), che mi è salita sulla gobba.

Dai facciamola breve che se no poi mi rattristo e mi scende la lacrimuccia (Cazzata... io vado in vacanza e voi no pappapero (si per una votla uso anche io le smile))

Appendo il solito cartello.



Dal 06/07/2009 al 14/07/2009


Raldi @ 13:06 | commenti (5)|

domenica, 28 giugno 2009
E' in certi momenti che mi manca il fumare...

... Proprio vero.
Tanti anni fa, più o meno ai tempi in cui mi divertivo con Riccardo T., io fumavo. C'è da dire che il fumo non mi ha mai preso seriamente, non sono mai stato uno di quelli che ogni ora devono infilarsi la sigarette e aspirare a pieni polmoni una dose di catrame fumoso.
No, io del fumo apprezzavo la parte romantica della cosa. Se vogliamo anche quella un poco poetica. C'era un non so che nell'arrotolarsi la sigaretta seduto sui gradini delle uscite d'emergenza della scuola, o accovacciati sull'erba nel parchetto.
Non ho mai propriamente comprato un pacchetto di sigarette. Ah no... forse un pacchetto da 20 di Marlboro rosse che poi gettai via dopo essere arrivato a metà perchè mi facevano schifo.
Insomma mi piaceva da matti arrotolarmi le mie sigarette con calma e parsimonia. Era un po come prendersi un minuto di tranquillità tutto per se. E poi quando accendevi quella specie di opera d'arte del fai-da-te era come se stessi inalando soddisfazione pura. Era appagante come cosa.
Arrotolavo le mie sigarette ovunque mi trovavo, a scuola durante le ore di diritto, al parchetto seduto su una panchina mentre Pit correva dietro a qualche cagnolina.
Però il fumo non mi prese mai sul serio. Tantè, che quando decisi di smettere, regalai le mie cartine e lo zippo ad un vecchio amico e smisi. Così, dall'oggi al domani. E non fu per niente disastroso.

Ora sono qui, seduto sulle scale in cortile. In mutande e cannottiera nera. Ho fottuto il portatile di mia sorella e sono sgattaiolato qui fuori. C'è una notte così pacifica che mi vien voglia di rubare un poco di posto sul cuscino di Pit e restare a dormire con lui.
Mentre scrivo mi vengono in mente mille cose, sono quelle notte in cui hai la testa che ribolle di idee e di ispirazioni. VOrresti solo buttarle su di un foglio.
Avevo pensato di mettermi a scrivere un poco di libro, ma ho notato che la mia scrittura è proporzionata al mio stato d'animo. Così ho lasciato perdere e ho scritto questo post.
C'è qualcosa di assai romantico e poetico in tutto questo. Come vi dicevo, manca solo una sigaretta ben arrotolata a chiudere il quadretto.
E potrei restarmene qui fino all'alba, poggiato con la schiena al muro, il portatile sulle gambe, una sigaretta che mi pende dalle labbra, Pit che mi ronfa affianco mentre sogna ossi e cagnette in calore.
E infine la mia mente che gira, gira, e gira. Idee che si centrifugano, sentimenti che si mescolano e tutto che sgorga dalle mie dita sulla tastiera, e da li sul foglio. So che sarebbe più poetico scrivere addirittura a mano su di una qualche sorta di quaderno. Ma cristo, sono un cazzo di quasi vent'enne cresciuto a Sega Mega Drive e Tv, non è un fattore da trascurare... eh!
Intanto dentro casa la finta allegra famiglia ronfa di gusto. Raldone di tanto in tanto grugnisce, Raldina si muove e si contorce che manco al circo Togni, Raldona invece è immobile a uso statua. Morfeo gli sta già coccolando. Mentre io sono qui bloccato in un limbo tra il sonno, la depressione e l'ispirazione.
Viene da chiedersi se alla fine quello che sta sbagliando tutto sono io, che vedo nell'avere una famiglia una specie di gabbia fatta solo di compromessi, soldi e doveri ed obblighi morali. E che nell'atto del matrimonio, alla luce di alcuni degli ultimi avvenimenti a cui ho assistito, vedo solo la tomba di un rapporto che si basava sul reciproco star bene. Un semplice e mero contratto e niente più. poo di diverso da un contratto di lavoro o simili.
Oppure se ha ragione il resto del mondo, a lavorare tutta la vita, a mettere insieme un gruzzoletto di soldi per una felicità che ci dovrebbe aspettare un idilliaco domani, molto relativo aggiungerei io.

Buona notte popolo della rete, se per caso ne avete la possibilità arrotolatevi una sigaretta per il buon vecchio Raldi, poi accendetela e soffiate il fumo pensando alle mie parole. E se riuscite datevi una risposta.
Io dal canto mio vado a sognare quando mi arrotolavo le sigarette da solo, cazzo quelli si che erano bei tempi...


Raldi @ 23:56 | commenti (5)|

venerdì, 26 giugno 2009
Stop delle non comunicazioni...

Lavorare in un posto come questa supermega ditta che si occupa principalmente di intrattenimento femminile (no, non faccio l'attore porno e neppuro lo spogliarellista che va agli addi ai nubilati) ha anche dei vantaggi:
Per esempio, ultimamente mi sono smazzato un progetto sugli oroscopi di ogni sorta. E l'oroscopo del 2009, e l'oroscopo dell'estate, e quello fashion e quello dei colori, e quello lunare e quello solare. Insomma una palla tanta, fino a che non sono passato all'oroscopo cinese!
Ho scoperto che il mio segno è il serpente, cito testualemente: "Nello zodiaco cinese, Bufalo e Serpente sono correlati. Questi due segni si capiscono e si aiutano e dopo anni di dubbi o monotonia, il potente Bufalo offre all'elegante Serpente occasioni per andare avanti oppure intrufolarsi dove non ci si aspetterebbe di trovarlo. Dovrete però agire rapidamente se non volete essere distanziati."
Insomma non si capisce un cazzo ma fa niente, i testi non li ho fatti io, io li ho solo fatti andare su internet.
Fatto sta che però mi sembra strano, io non ho paura quasi di nessun animale. Certo un leone incontrato mentre faccio una tranquilla passeggiata non è che mi metto ad accarezzarlo però non mi fa così impressione che vedere un serpente.
Io sono palesemente rettilofobico, ho una strizza incontrollata di ogni genere di serpente. E anche di qualche lucertola ma va beh...
Quindi mi chiedo, come fa uno che come segno zodiacale cinese ai il serpente ad avere paura proprio dei serpenti...
Meno male che non sono del segno del maiale, se no addio salamelle, cotechini e tutti quei ben di dio.

Parlando di cose serie, ho cominciato (e oramai quasi finito) a leggere questo:



Di per se non mi voglio ancora sbilanciare su un commento o una recensione, preferisco aspettare di finirlo.
Come libro però posso dirvi che trovo che vada letto indifferentemente da ogni qualsivoglia parere che snocciolerò in un prossimo futuro.
E che mi ha dato anche qualche buono spunto di riflessione e di ispirazione.

Aggiornamento sul mio alterego scrittore in erba: Il libro ha raggiunto uno dei suoi punti cardini e... si è bloccato!
No, non è come pensate, non è che non ho ispirazione o che altro, la storia ce l'ho già in testa su come far proseguire la narrazione. Il fatto è che son voluto tornare indietro per una revisione complessiva e ponderata, con una correzione della punteggiatura e della scrittura.
Dal tronde son pur sempre del segno della Vergine, si sa che siamo eterni perfezionisti...

Ah della mia editor non ho più avuto notizie, appena finita la revisione e il capitolo sul quale sto lavorando farò in modo di farle avere la copia del manoscritto (che poi è scritto al pc), intanto se lei ogni tanto si facesse sentire, anche solo per quattro chiacchiere non mi farebbe schifo.


Pace e amore!


Raldi @ 13:08 | commenti (7)|

lunedì, 22 giugno 2009
Ho deciso con me stesso di non scrivere...

Così avevo detto...
"Oggi non scrivo. Perchè nello stato d'annimo in cui mi troverei ora finirei solo con lo scrivere di smielate cagate e di terremoti persistenti nel mio status interriore"
Tanti parolone per dire che a due settimana dalla partenza delle Canarie io e la mia donna siamo venuti a diverbio... punto non dico più niente!
Non insistete non dico più niente... ho detto di no!

....

....

....

Ho trovato il cappellino che tanto ho cercato, è lo trovato in un negozietto dietro l'ufficio. Ironia della sorte...



Così ora il mio stile California dream man è ultimato.

Stamane avevo bisogno di pensare e di schiarirmi le idee, quindi me la sono fatta a piedi dalla fermata della metrò fino in ufficio. E fa caldo.
Per tutta risposta ora ho la camicia pezzata e puzzo a mò di caprone, ma la cosa non mi tange perchè ho le palle girate in senso inverso.
Non fosse che sono un precario, che ho bisogno di uno stipendio e che ho una marea di lavoro da fare ora mi metterei con i piedi sul tavolo, col mio bel cappelino (il cappellino è stato da me rinominato paglietta) calcato sugli occhi e mi farei una sonora dormita che sta notte non ho dormito un cazzo.
Quanta incoerenza, avevo detto che non scrivevo e alla fine ho scritto.

Notizia flash:

Il mio cellulare è appena squillato, mostrandomi che è arrivato un messaggino.
Io fiducioso e speranzoso ho aperto il messaggino pensando fosse della mia donna...

....

Invece era la vodafone che mi informava che l'opzione infinity è stata rinnovata al prezzo di 1 euro.

Che amarezza!


Raldi @ 09:18 | commenti (12)|

martedì, 16 giugno 2009
Domanda di fisica

Io mi ricordo che quando andavo in prima superiore ci avevo una prof di fisica tarda e abbastanza ottusa.
Poverina non è che lo facesse apposta, aveva soltanto la mente un poco ristretta. Il come sia riuscita a prendere una laurea di fisica (e non educazione fisica) me lo sono sempre chiesto.
Questa donna me la ero figurata come la sorella minore di Maurizio Costanzo, per la somiglianza inequivocabile, mancavano solamente i baffetti.
Io, come altri della mia classe venimmo a diverbio con la prof più e più volte a causa delle sue lezioni di dettatura frenetica senza senso.
Ma facciamo un passo indietro, così da spiegare bene.
Noi non eravamo certo una classe facile da gestire. 21 masculi in piena pubertà, tutto con passatempi più che discutibili, smaniosi di trombarsi la prima ragazza che passasse per il corridoio, e che nell'attesa di questa fantomatica concubina che non arrivava mai (perchè l'itis era largamente sprovvisto di fanciulle ai tempi) se la prendevano con il povero Riccardo T. il secchioncello della classe.
Riccardo T. aveva sviluppato una sorta di fobia per il qui presente, e passava le sue giornata facendo scattare la testa velocemente per controllarsi intorno, temendo che io fossi abbastanza vicino a lui da fargli qualche scherzo.
Ovviai al problema costruendo una sorta di catapulta medioevale in miniatura e colpendolo da lontano.
Comunque, capirete anche voi che la prof doveva cercare di tenerci buoni per sopravvivere alle ore di lezione. Quindi passava le sue ore dettandoci la lezione del giorno.
E quando fai tre ore di dettato ti girano solennemente i maroni, e dopo hai solo tanta voglia di chiudere Riccardo T. in un angolo e menarlo di botte per sfogarti.
Poi un giorno per caso a un compagno cadde lo sguardo sul libro di testo, cosa che non facevamo mai dato che i pochi che studiavano potevano farlo dai quaderni dove c'era il dettato. Si accorse che il dettato altri non era che la copia identica del libro... La prof ci dettava papale papale il libro di testo che avevamo pagato 30 euro a inizio anno.
La cosa dilagò nella classe e a suon di palline di carta e gessetti lanciati alla prof ci rifiutammo di mettere mano alle penne per il dettato.
Alla minaccia di chiamare la preside qualcuno (si ero io) provò a lanciare addirittura il povero Riccardo T. contro la prof ma il ragazzo riuscì a svicolare e a scappare.
La protesta proseguì per qualche giorno dopodiche dopo le dovute sanzioni disciplinari e le sospensioni del caso si tornò tutti ai dettati, tranne un alunno che proseguì la protesta in maniera pacifista ma rifiutandosi categoricamente di mettere mano alla penna (si, ero sempre io).
A differenza dei miei compagni non scrissi più sul quaderno, e anzi cominciai a leggere dal libro, che tanto era la stessa roba.
Leggendo dal libro e studiando su di esso infatti correggevo continuamente la prof qualora facesse degli errori. La cosa divenne talmente divertente che io studiavo il giorno prima quello che avrebbe spiegato e così in classe potevo sparare pezzi di gomma addosso a Riccardo T. senza ascoltare.
E, ogni volta che la prof mi invitasse a spiegare al posto suo, dato che disturabavo, uscivo, mi sistemavo in cattedra e tenevo una splendida lezione sull'argomento lasciandola di stucco.
Oramai era una battaglia mentale tra me, e l'ottusità della prof.
Un giorno però ebbi un dubbio al quale non riuscivo a dare spiegazione, così pensai di chiedere alla prof, lei non sapendo rispondermi uscì dalla classe e andò a chiamare la preside dicendo che io facevo domande stupide...
La domanda è:

C'è una macchina che sta andando a una velocità costante, diciamo di 100 km/h, sulla macchina c'è Raldi che sta guidando. Raldi seduto al suo posto senza far fatica si sta muovendo a 100 km/h.
Nell'abitacolo entra una mosca, e comincia a svolazzare, la mosca, non essendo seduta sul sedile, ma ben si sospesa per aria, verrà trascinata verso il lunotto della macchina, oppure potrà muoversi come se nulla fosse???
Tipo che se vuole riuscire a rimanere in un punto deve volare controcorrente, oppure no?

E la cosa mi ha sempre incuriosito perchè non sono riuscito a trovarvi risposta, anche la preside non riuscì a rispondere, e in compenso mi chiese se, per piacere, potevo smetterla di tormentare la prof con domande difficile perchè oramai era prossima all'esaurimeto.
Soddisfatto per la mai vittoria morale l'anno dopo la prof scappo in cerca di lidi più tranquilli dove il buon Raldi non sarebbe potuto arrivare.

Dato che so che ve lo state chiedendo: Riccardo T. venne tormentato anche in seconda superiore, subendo angherie di ogni genere che ci permisero di riempire le nostre giornate altrimenti vuote e spente...
Grazie a Riccardo T. i primi due anni di superiori la noia non ci ha mai preso...


Raldi @ 10:57 | commenti (9)|

martedì, 09 giugno 2009
Sempre più fuso

Sono qui in ufficio, che mi faccio tante belle seghe mentali.
Oggi la mensa mi ha gentilmente offerto Pasta all'arrabbiata, che di solito di arrabbiato ha ben poco e quindi diciamo che gli devo dare un rinforzino (invece oggi era già bella incazzata, con il mio rinforzo è diventata una bomba), e pollo al curry.
Un mix esplosivo per le mie interiora, che si stanno contorciendo maledicendomi e insultandomi.
In ufficio non c'è molto da fare, anzi, ci sarebbe tantissimo da fare, ma la voglia avanza, quindi passo il tempo aggiornando il blog e cazzeggiando sul world wide web, mentre il mio collega Marco fa aereoplanini di carta e manda pesanti attacchi aerei a Mattia, che risponde con la sua contraerea di palline di carta.
Per tutta risponsta quello che si ritrova sotto a un fuoco incrociato e con una scrivania piena di pezzettini di carta sono io. Ma va bene così...

guardate qua:


Intanto io continuo a pensare alle mie vacanze, e a come divertirmi. Il sopracitato video mi fa venire una voglia matta di buttarmi in mezzo alla neve e sguazzare come un maiale nel fango con la mia fidata tavola sotto ai piedi.
Ho abbandonato la ricerca del cappellino perchè così come lo voglio io sembra che solo Jason Mraz sia riuscito ad avercelo bah...
Quindi ho deciso che mi faro crescere i capelli, così li potrò pettinare all'indietro e un pochino anche la barba, come uno dei personaggi della serie tv che ultimamente mi son messo a seguire su FX



Sons of anarchy è una nuova serie tv, che si capisce fin da subito che non è la solita scemata americana, ma che ci sono sotto tanti messaggi, ve la consiglio caldamente.
Per ora sono uscite le prime 5 puntate, ma penso che non sia difficile reperirle. Lungi da me cercare di spronarvi al download illegale, ma un uccellino mi ha detto che il mulo le ha. Io me le guardo in diretta tutti i giovedì sera alle 11 o al massimo le registro.
Comunque, in questa serie c'è sto personaggio che ha dei capelli come io ho sempre sognato.

Oh morire che riesca a scrivere qualcosa di serio in sti giorni, niente non esce proprio... mi starà mica andando in pappa il cervello a forza di stare al pc tutto il giorno???
Ciao a tutti... corro al gabinetto che il mix alla nitroglicerina nello stomaco comincia a fare effetto


Raldi @ 14:37 | commenti (9)|

mercoledì, 03 giugno 2009
Io non ho voglia di lavorare...

... E sfido ciunque di voi a dire il contrario...
Cioè no... io ammetto di non avere voglia di lavorare, e voi? Lo ammettete?
Io si, perchè sono sincero con me stesso...



Continua la mia ricerca del cappello che potete vedere nella soprastante foto, per completare il mio stile California dream man.
Per ora ho comprato delle belle scarpe della Quicksilver stile skate/surf, di cui non vi posto le immagini per i seguenti motivi: Non le trovo su google, non ho voglia di fotografarmi i piedi.
Le vacanze si avvicinano inesorabili, e io c'ho voglia di farle come si deve. Penso che lo stile di scrittura degli ultimi post rispecchi molto il mio desiderio di vacanza.
Oggi sono in ufficio frastornato da un ammasso di informazioni che mi vengono sparate nel cervello a velocità supersonica, e che magicamente vengono rimbalzate dalla corteccia cerebrale che dimostra molto menefreghismo. Che frasona eh!!!
Su bella gente raccontatemi, tenetemi un po di compagnia che se no mi annoio qui in ufficio... dai dai dai...

P.S.
Ho finito la lettura di:



E oggi mentre tornerò in metrò, credo che l'attaccherò (che in gergo alpinistico significa cominciare un'arrampicata) con:



Che non sembra un libro dallo spessore intellettuale, ma che secondo me nasconde qualche argomento interessante. Magari mi sbaglio.
Sono stato attratto da quell'affascinante pupilla verde che voi sicuramente non riuscite a notare nella foto

Si, lo so che è un post inutile, perditempo e stupido. Ma chi se ne frega...


Raldi @ 12:58 | commenti (14)|

martedì, 26 maggio 2009
Risveglio spirituale

Tagliamola breve oggi va.
Fa caldo. Qui in ufficio come ogni mattina il sole picchia imperterrito sui vetri della facciata e rende la mia postazione più simile a un forno a micronde che a una scrivania.
Ieri ho ricevuto una grande notizia. Posso venire in ufficio anche in pantaloncini. Quindi il mio abbigliamente oggi si compone in questa maniera:
- Maglietta azzurra, parodia dell'uniforme di Superman, con la scritta Super Drinker.
- Jeans a tre quarti leggeri, ma allo stesso tempo troppo larghi, infatti li perdo! (Non ho messo la cintura perchè mi faceva tutti quei brutti risvolti dati dai jeans troppo larghi)
- Scarpe da tennis logore
- Occhiale stile Blues Brother comprato ieri sera alla bancarella sui navigli per 5 euri. Li uso per andare in moto.
Stamane sembravo uno di quei tizi che si vedono nei film, a Las Vegas, dopo una nottata di bagordi, che cercano di nascondere le occhiaie

Un'altra delle grandi notizie è che posso parcheggiare a bisceglie la moto nel parcheggio sotteraneo, quindi prevedo che tutte le mattine tirerò su la mia vecchia motina che negli ultimi tempi l'avevo trascurata e via.
In definitiva nell'ultimo periodo mi è ritornata la voglia di moto, quindi già per questa domenica ho previsto una bella passeggiata in quel di Varese ad arrampicare.
L'estate arriva anche per me oramai... infatti ho prenotato la mia duplice vacanza:
Luglio: Una settimana a Fuerteventura con la mia dolce metà in un villaggio all inclusive per rialassarmi e dimenticare le brutture della vita da impiegato qua:



Secondo voi ce la faccio in questo posto a scordarmi della vita da impiegato???
Volevo fare surf, ma a quanto pare non mi sarà possibile in questo posto, visto che non ci sono scuole di surf vicine al villaggio, peccato. Prossimo anno mi preparo prima.

Agosto: Mi sono or ora prenotato per una settimana sulle alpi Francesi, Les Deux Alpes, per una settimana egoistica dedicata a me e a me soltanto! Per fare snowboard sul ghiacciaio e migliorare un po la tecnica in vista della prossima stagione invernale. Io ho l'occhio che vede lungo... Molto lungo!

Lo so siete invidiosi eh...


Raldi @ 09:04 | commenti (14)|

martedì, 19 maggio 2009
Non lo avrei mai detto che...

Sarebbe arrivato il giorno in cui mi sarei pubblicamente dichiarato Gay, e invece ieri...

Tranquillo, leggermente stanco per la giornata di lavoro, alle 18 e 30 circa, sono a Sesto Marelli.
Salgo sulla metrò per Bisceglie sgusciando rapido e silenzioso nella massa, fino a trovare un posticino dove potermi sedere e leggere in santa pace.
Una delle poche cose positive di questo lavoro e del fatto che sia dall'altra parte della città rispetto a dove abito è che leggo tanto.
Come al solito non mi preoccupo delle persone che ci sono intorno. Ci fosse anche una donna nuda probabilmente non me ne accorgerei, ammeno che non si rivolga espressamente a me.
"Scusa... come è il libro?", una vocina bassa e quasi tremolante cerca di attirare la mia attenzione.
Mi volto con disinteresse per vedere chi mi chiama. Una ragazza sui vent'anni,abbastanza bassa da restare coi piedi a penzoloni, eppure abbastanza larga da invadere una buona parte del mio posto.
"Molto bello!", rispondo cortesemente come mi ha insegnato la mia mamma, e poi me ne ritorno a leggere, cercando la frase che avevo interroto.
"Di cosa parla?", faccio rapidamente mente locale su come spiegare in fretta il libro per poi tornare sulla stessa frase.
"E' una specie di saggio che ripercorre l'avventura di un ragazzo che agli inizi degli anni 90 abbandonò casa e famiglia per dedicarsi alla vita del girovago, accumulando centinaia di esperienze, per poi morire nella sua avventura più grande, l'Alaska!", quasi mi infiammo e mi appassiono io stesso alla mia spiegazione snocciolata così in poco più di un minuto.
"Sembra interessante..." la ragazza non sembra dello stesso avviso. Incuriosito dal fatto che questa si permette di trattare con snobbistica superficialità la storia di Chris Mccandless, la scruto per capire qualcosa sul suo pensiero.
Indossa un vestitino bianco quasi trasparente che indosso a una ragazza di quelle forme risulta più che di dubbio gusto. Occhiali stile Sandra Mondaini, e stivali scamosciati fino al polpaccioo, incurante del fatto che a Milano oggi si sfiorino i 30 gradi, e quei così sembrano essere più somiglianti ad una fonduta (formaggio compreso) che a un paio di stivali.
"Molto interessante!", rispondo mostrando una puntina di disprezzo per il suo modo di fare. Per poi cercare di tornare alla frase tanto attesa.
"Tu prendi spesso la metrò?", per un attimo il dubbio che sia più una minaccia che un modo per attaccare bottone, devo ammettere che mi ha occupato il cervello. Però decido che non è poi una persona della quale preoccuparsi.
"Si, tutti i giorni per andare a lavoro". Veloce butto gli occhi sul foglio per riuscire a batterla sul tempo e finire la frase, ma niente da fare.
"Oh... quindi leggi molto", faccio un respiro profondo prima di rispondere e cerco di raccogliere tutte le mie forze.
"Non quanto vorrei...", ammetto che non devo aver avuto il tono di una persona molto affabile, ma lei non sembra essersene minimamente preoccupata.
"Che lavoro fai?"
"Programmatore web..."
"Io non ci capisco un gran che di computer..."
"Probabilmente siamo in due", la battuta mi esce così. Senza pensarci troppo, e certamente senza l'obbiettivo di far scoppiare una reazione simile all'eruzione di un vulcano.
Prendendo fiato dopo aver ragliato come un asino per qualche secondo, che sfortunatamente non sono riuscito a cogliere per tornare alla ormaio epica frase, prosegue con l'interrogatorio.
"E... la sera cosa fai? Intendo dopo aver finito di lavorare?", li per li cerco di scegliere un modo abbastanza cinico per rispondere, quando dalla mia bocca esce uan frase spontanea e per nulla meditata.
"Esco con il mio ragazzo!", mi stupisco anche io della mia sparata verbale, e penso di aver detto una grande cagata. Quando noto lo sguardo della fanciulla indebolirsi e voltarsi verso i piedi.
Silenzio.
Apro il libro, e leggo la frase, finalmente.
Quasi mi alzo per urlare la mia felicità quando vedo che sulla panchina difronte una vecchina mi guarda con ribrezzo. La ragazza affianco a me mi saluta e se ne scende a Gambara, ed io mi posso allargare occupando il mio posto per intero.
Intanto la vecchina mi guarda sempre con ribrezzo, la cosa mi mette non poco a disagio.
"Signora c'è qualcosa che non va?", fa un lungo respiro accartocciando il muso in una smorfia di disgusto.
"Culatuun!", in uno splendido dialetto Milanese di quelli che non si sentono più in giro.

Secondo voi ho fatto bene ad utilizzare una scusa del genere per togliermi la cozza di dosso?
Dopo mi son sentito un po una merdaccia, però son riuscito a finire il capitolo eh!


Raldi @ 15:34 | commenti (10)|

mercoledì, 13 maggio 2009
Telegramma da Raldi Ville

Sono momentaneamente in vacanza stop...
Precisamente non sono io in vacanza stop...
Il mio cervello lo è! stop...
Ho un mal di testa infernale che mi sta trapanando le tempie stop...
Con tutto rispetto per la dirigenza della mia azienda, a che cazzo serviva tenere accesa l'aria condizionata ad aprile quando diluviava e tenerla spenta ora? stop...
Quella stronza della capo progetto continua a starnazzare come una gallina a cui è rimasto l'uovo di traverso su per il culo stop...
Perchè cazzo starò scrivendo tutti questi stopo? stop...
Ho finito di leggere storie di neve stop...



Mi è piaciuto, anche se discosta molto dal vecchio Mauro Corona stop...
Ora ho cominciato a leggete Nelle terre estreme stop...



Il bello di lavorare dall'altra parte di Milano rispetto a dove abito è che posso leggere tantissimo stop...
Io ho sempre snobbato la letteratura, però ora comincio ad appassionarmi stop...
Mi sto facendo una gran bella biblioteca della quale un giorno vi parlerò (voi ricordatemelo di tanto in tanto che se no io mi dimentico come sempre) stop...
Però oggi non ho letto sulla metro stop...
La testa faceva troppo male stop...
Voi che ne pensate? stop...
Dei libri intendo... stop...
Gli avete letti? Come vi sono sembrati? Ma soprattutto, aveta qualche buon consiglio su cosa leggere perchè settimana prossima finirò Nelle terre estreme e son rimasto senza nulla di letterario con il quale sfamare il mio cervello malsano e sognatore... ah si dimenticavo... stop...
Dai tirate fuori qualche idea! Stop... ah no... quella era solo una precendenza...


Raldi @ 09:35 | commenti (15)|